Per lavorare in quota in sicurezza, scale e trabattelli spesso non bastano. Una piattaforma aerea porta l’operatore e gli attrezzi all’altezza giusta, ma il tipo di macchina cambia molto il risultato: una piattaforma a pantografo e una articolata risolvono problemi diversi. In questa guida vediamo come funzionano, quando conviene l’una o l’altra e quali domande farsi prima di noleggiarne o acquistarne una.
Cosa sono le piattaforme aeree (PLE)
Le piattaforme di lavoro mobili elevabili, in sigla PLE, sono macchine pensate per sollevare persone, attrezzi e materiali fino al punto di lavoro. Sono composte da una base, che può essere semovente o montata su autocarro, da una struttura di sollevamento e da una piattaforma o cestello con i comandi.
Le norme tecniche le dividono in due gruppi. Nel gruppo A il cestello sale in verticale e il carico resta sempre all’interno della base: è il caso delle piattaforme a pantografo. Nel gruppo B il cestello può spostarsi anche in orizzontale, oltre l’ingombro della base: è il caso delle piattaforme articolate.
Piattaforma a pantografo: quando sceglierla
La piattaforma a pantografo, detta anche a forbice, sale in verticale grazie a una struttura di bracci incrociati. Offre un piano di lavoro ampio, spesso allungabile, su cui possono stare più operatori con materiali e attrezzi.
- Ideale per: lavori su soffitti e controsoffitti, impianti elettrici e di illuminazione, magazzini, capannoni, manutenzione di scaffalature.
- Punti di forza: grande stabilità, portata del piano elevata, ingombro contenuto in pianta.
- Limite: lavora solo sulla verticale della base. Se tra la macchina e il punto di lavoro c’è un ostacolo, non ci arriva.
Piattaforma articolata: quando sceglierla
La piattaforma articolata ha un braccio snodato che permette di salire e allo stesso tempo spostarsi lateralmente, superando ostacoli come tettoie, macchinari, recinzioni o scaffali.
- Ideale per: facciate e cornicioni, insegne, alberature, interventi su impianti in punti difficili da raggiungere, lavori all’esterno su terreni non perfettamente regolari.
- Punti di forza: sbraccio orizzontale, possibilità di scavalcare ostacoli, precisione nel posizionare il cestello.
- Limite: il cestello è più piccolo e porta meno peso rispetto a un pantografo di pari altezza.
E i sollevatori telescopici?
Il sollevatore telescopico è una macchina diversa: nasce per sollevare e spostare carichi, come un carrello elevatore con un braccio estensibile. Con le attrezzature previste dal costruttore, alcuni modelli possono montare un cestello porta persone, ma la scelta tra sollevatore e piattaforma dipende da cosa devi movimentare. Se il lavoro principale è portare persone in quota, la piattaforma è di norma la soluzione più adatta.
Come scegliere: le domande da farsi
- A che altezza devi lavorare? Nelle schede tecniche trovi sia l’altezza del piano di calpestio sia l’altezza di lavoro, che di solito è circa 2 metri in più. Ragiona sull’altezza di lavoro, con un margine.
- Devi superare ostacoli? Se tra la base e il punto di lavoro c’è qualcosa, serve lo sbraccio di un’articolata.
- Quante persone e quanto materiale salgono? Controlla la portata del cestello: deve comprendere operatori, attrezzi e materiali.
- Su che terreno lavori? Pavimenti industriali lisci, piazzali, sterrato o pendenze richiedono macchine diverse.
- Interno o esterno? Al chiuso servono di solito macchine elettriche, a zero emissioni e silenziose. All’esterno, su terreni difficili, può servire una motorizzazione termica.
- Quanto spazio hai per passare e manovrare? Larghezza delle porte, portata dei solai e corridoi limitano la scelta.
Chi può usare una piattaforma aerea
Per manovrare una PLE serve un’abilitazione specifica: il corso teorico-pratico previsto dall’art. 73, comma 5, del D.Lgs. 81/08 e dall’Accordo Stato-Regioni del 17/04/2025. Esistono corsi per piattaforme con stabilizzatori, senza stabilizzatori o per entrambe. Pontina Carrelli organizza i corsi e i relativi aggiornamenti: trovi tutte le informazioni nella pagina dei corsi di formazione.
Noleggio o acquisto?
Se usi la piattaforma per un cantiere o per interventi saltuari, il noleggio evita l’investimento e i costi di gestione. Se la usi tutti i giorni, l’acquisto o un noleggio a lungo termine possono convenire di più. Pontina Carrelli propone piattaforme aeree a pantografo e articolate, nuove e usate, in vendita e a noleggio, con assistenza nelle province di Latina, Roma e Frosinone. Scopri le soluzioni nella pagina dedicata alle piattaforme aeree.
Domande frequenti
Qual è la differenza tra altezza di lavoro e altezza della piattaforma?
L’altezza della piattaforma è quella del piano su cui stanno i piedi dell’operatore. L’altezza di lavoro indica fin dove l’operatore arriva con le mani, ed è in genere circa 2 metri più alta.
Una piattaforma a pantografo si può usare all'esterno?
Sì, se il modello è previsto per l’uso esterno: il costruttore indica la velocità massima del vento ammessa e il tipo di terreno su cui la macchina può lavorare.
Serve il patentino per usare una piattaforma aerea?
Sì. Chi manovra una PLE deve aver frequentato il corso di abilitazione previsto dall’Accordo Stato-Regioni e fare l’aggiornamento ogni 5 anni.
Meglio una piattaforma elettrica o diesel?
Al chiuso si usano di norma macchine elettriche, senza emissioni. All’esterno e su terreni irregolari le macchine diesel offrono più trazione e autonomia.
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